Lavoro a tempo determinato La riforma introdotta con il d.lgs. 368/2001 liberalizza il ricorso al lavoro a tempo determinato, rovesciando l’impostazione precedente. Il datore di lavoro può ricorrere al contratto a termine qualora sussistano ragioni di carattere tecnico, produttivo e sostitutivo.
Possono essere assunti a termine i dirigenti, gli iscritti a liste di mobilità, i disabili, e i lavoratori del turismo. E’ vietato assumere a termine nel momento in cui il datore intende sostituire lavoratori in sciopero o quando nell'unità produttiva si sia fatto ricorso negli ultimi 6 mesi a licenziamenti collettivi.
L'apposizione del termine deve risultare da atto scritto. Alla scadenza del termine, il rapporto si conclude senza necessità di formale comunicazione. La proroga è possibile solo per contratti di durata inferiore a tre anni. Nel caso in cui il lavoratore continui oltre il limite prefissato e senza un accordo di proroga, egli ha diritto:
· per un periodo di 20 giorni ad una maggiorazione retributiva · oltre il ventesimo giorno, alla conversione del rapporto in rapporto a tempo indeterminato È vietato il ricorso a una pluralità di contratti di lavoro a termine stipulati a breve distanza l'uno dall'altro. Una copia del contratto deve essere consegnata al lavoratore entro cinque giorni dall'inizio del rapporto di lavoro (la forma scritta non è richiesta quando la durata del rapporto di lavoro non supera 12 giorni).
È consentita l'assunzione a termine anche di quadri dirigenziali, purché la durata del contratto non superi i cinque anni.Non possono essere previsti limiti quantitativi per i contratti a termine che siano conclusi:
· per una durata non superiore ai 7 mesi; · nella fase di avvio di nuove attività; · per ragioni di carattere sostitutivo; · per l'intensificazione dell'attività lavorativa in alcuni periodi; · nel settore dello spettacolo; · per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo; · al termine di un periodo di tirocinio; · per l'assunzione di lavoratori di età superiore a 55 anni.
Il lavoratore a tempo determinato ha diritto a ricevere lo stesso trattamento dei lavoratori assunti a tempo indeterminato che svolgano la stessa attività. Al lavoratore a termine spettano le ferie, la gratifica natalizia, la tredicesima mensilità e il trattamento di fine rapporto.
La legge prevede poi che i contratti di lavoro prevedano le modalità di accesso dei lavoratori a termine ad opportunità di formazione adeguate. Il lavoratore a termine non può essere licenziato prima della scadenza del termine se non per giusta causa.
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