Lavoratori Extracomunitari L’ingresso e il lavoro dei cittadini che provengono da Paesi non appartenenti all’Unione Europea sono monitorati da apposite leggi (chi ha un regolare permesso di soggiorno può essere assunto con qualsiasi tipo di contratto).
Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è concesso solamente dopo la stipula del contratto di lavoro; la sua durata è quella prevista dal contratto di soggiorno e non può superare:
• nove mesi per il lavoro stagionale • un anno per lavoro subordinato a tempo determinato • due anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato • due anni, per gli stranieri muniti di permesso di soggiorno per lavoro autonomo
Lo straniero che risiede in Italia da almeno 6 anni può ottenere la carta di soggiorno (che consente al titolare di fare ingresso nel nostro Paese senza il visto e di svolgere ogni attività lecita). Il contratto di soggiorno è in pratica un accordo tra il datore di lavoro ed il lavoratore extracomunitario ed è necessario per il rilascio del permesso di soggiorno.
Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato deve essere redatto per iscritto e sottoscritto presso lo sportello unico per l’immigrazione. Deve indicare:
• la garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilità di un alloggio per il lavoratore • l’impegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di origine
E' da sottolineare che i lavoratori extracomunitari con regolare permesso di soggiorno beneficiano delle stesse garanzie costituzionali previste per i lavoratori italiani (hanno anche gli stessi obblighi fiscali, contributivi e assicurativi).
I lavoratori extracomunitari possono ottenere dunque l’indennità di malattia e maternità, l’indennità di disoccupazione, l’indennità di mobilità e gli assegni familiari (anche i diritti e i doveri dei lavoratori stranieri sono regolati dai contratti collettivi nazionali).
Il permesso di soggiorno per motivi di studio infine ha una durata massima di un anno e permette agli studenti di lavorare come dipendenti, per non più di 20 ore settimanali. |