Il Referendum Referendum è un vocabolo latino che indica lo strumento con il quale il corpo elettorale viene consultato su temi specifici. E’ in pratica uno strumento di democrazia diretta che consente agli elettori di fornire il proprio parere su un tema oggetto di discussione.
Esistono opinioni diversificate relativamente al referendum: se per alcuni si tratta dello strumento di democrazia perfetto, per altri è uno strumento pericoloso (visto l'alto rischio di manipolazioni e derive plebiscitarie).
L'approccio adottato nella Costituzione Italiana è in qualche modo intermedio tra le due opinioni. Solo in caso di modifiche alla Costituzione può essere indetto un referendum consultivo. Il referendum protegge l'ordinamento dello stato più che stimolare l'innovazione legislativa.
I referendum si possono distinguere in base al tipo di azione: propositivi, consultivi, confermativi, abrogativi, a seconda se lo scopo del referendum sia di proporre una nuova legge, di sentire il parere popolare, abrogare una legge già esistente o richiedere un consenso popolare.
Riguardo poi al tipo di leggi a cui riferisce il referendum, esso può essere ordinario se attiene alla legislazione ordinaria o costituzionale se riguarda la Costituzione. La Costituzione italiana prevede che gli statuti regionali regolino l'esercizio del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione.
La Costituzione riserva l'iniziativa referendaria al popolo (500.000 elettori) e alle Regioni (5 Consigli regionali); questi possono proporre all'elettorato l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge. Il quorum indica il numero minimo di elettori che devono prendere parte alla tornata elettorale perché il referendum sia valido. |
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