Il processo amministrativo Il processo amministrativo è quell'istituto della Giustizia amministrativa al quale una persona si dirige per raggiungere tutela di un interesse legittimo. Sono organi della Giustizia Amministrativa il T.A.R. e il Consiglio di Stato. Un soggetto può intraprendere le seguenti azioni giurisdizionali:
• azione costitutiva • azione dichiarativa • azione risarcitoria • azione sommaria • azione cautelare • azione esecutiva
Si sottolinea come il processo amministrativo si pronuncia in: rito ordinario, riti speciali e riti semplificati. Il processo amministrativo per alcuni versi è simile al processo civile, visto che entrambi si basano sul sistema dispositivo ad impulso di parte. D’altra parte il processo amministrativo si distingue da quello civile per la presenza dei controinteressati.
Quest’ultima è una figura cardine per quel che concerne il processo amministrativo; rappresenta il titolare dell'interesse a sostenere la legittimità e la validità del provvedimento impugnato. Secondo l'orientamento dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato occorrono due elementi ai fini del riconoscimento della qualità di controinteressato:
• l'elemento sostanziale (consistente in un interesse analogo e contrario a quello che legittima il ricorrente ad agire in giudizio). • l'elemento formale (consistente nella esplicita menzione del controinteressato nel provvedimento impugnato).
L'interesse al mantenimento dell'atto gravato è il fattore che decide la sua legittimazione a ricorrere in via incidentale. Il controinteressato è dunque autorizzato ad esperire tutti i rimedi difensivi atti a paralizzare, indebolire o vanificare l'iniziativa della parte ricorrente.
L'istruttoria è quella parte del processo in cui viene ricostruito il fatto (si distingue in questo senso dalla trattazione che riguarda l'individuazione degli aspetti giuridici). Nell'istruttoria l'aspetto più importante è quello della prova (l'onere della prova spetta a chi compie l'affermazione).
Competente per l'istruttoria è il presidente del tribunale. La legge TAR conferisce al presidente il potere di richiedere tramite ordinanza istruttoria atti e documenti in relazione ai quali il provvedimento è stato emanato.
Oltre ad una normativa dedicata vi è la possibilità di utilizzare i mezzi previsti nel processo civile (i mezzi di prova si classificano in atti e documenti). Mentre le verificazioni sono autorizzate nella giurisdizione generale di legittimità, i chiarimenti sono delle relazioni con le quali l'amministrazione indica i presupposti di fatto che hanno portato all'emanazione del provvedimento.
Si ricorda che il giudice amministrativo può sempre richiedere la consulenza tecnica d'ufficio (che consiste nell'utilizzo di un esperto che coadiuva il giudice stesso). In questo senso è molto utile la testimonianza (che non è altro che un mezzo di prova ammesso nella giurisdizione esclusiva). La legge 205 del 2000 introduce una riforma al processo amministrativo: favorisce l’assimilazione al processo civile per fornire una tutela giurisdizionale più rapida ed effettiva.
Altro elemento molto importante nell’ambito del processo amministrativo è il ricorso (atto introduttivo del giudizio dinanzi al giudice amministrativo). Esso deve contenere:
• indicazione del giudice adito • la c.d. epigrafe • l'indicazione del provvedimento impugnato • lo svolgimento del ricorso con l'esposizione sommaria dei fatti
Devono poi essere allegati i documenti a sostegno della richiesta e copia del provvedimento impugnato.
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