Il Paradiso Fiscale Un paradiso fiscale è uno Stato la cui normativa riguardante la fiscalità, il settore bancario e quello finanziario consente di attirare grandi masse di capitale (attratte da condizioni agevolate).
Nei paradisi fiscali si riscontra un regime di imposizione fiscale molto basso che rende indicato stabilire in questi Paesi la sede di un’impresa.
Bisogna ricordare le regole societarie che consentono l'emissione di azioni al portatore, un insieme ridotto di formalità societarie e contabili per l'impianto di servizi finanziari ( regole minime per ottenere licenze che consentano di operare fondi di investimento).
I paradisi fiscali comunemente riconosciuti: Monte Carlo, alcuni cantoni della Svizzera, il Lussemburgo, molti stati caraibici come le isole Cayman o le British Virgin Islands, le British Channel Islands. Gli Stati Uniti d'America possono essere considerati un paradiso fiscale, perché consentono ad uno straniero non residente di costituire società che sono sottoposte ad una tassa amministrativa annuale su base statale.
È considerato un paradiso fiscale anche Città del Vaticano. Il motivo è che la banca vaticana non è sottoposta alle leggi internazionali sul controllo delle entità finanziarie e delle raccomandazioni di organismi internazionali come l'Oecd.
L'Istituto per le Opere di Religione non è una banca con accesso diretto al sistema finanziario internazionale, ma si appoggia ad altre entità. Le principali società di compensazione europee sono considerate alla stregua di paradisi fiscali impropri (in merito alla possibilità di intestare a grandi imprese conti di corrispondenza anonimi).
Le autorità internazionali hanno adottato una serie di misure che consentono di limitare l'attività di tali giurisdizioni. Si ricordano le direttive dell'Oecd, il Patriot Act e Sarbanes-Oaxley statunitensi, le raccomandazioni dell'Egmont Group e del Wolfsberg Group. |
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