Il lavoro ripartito Il lavoro ripartito è un contratto secondo il quale due persone si suddividono fasce lavorative all’interno di un lavoro che di fatto è a tempo pieno. Il contratto deve essere distinto dal contratto di part time in quanto non dà origine a due rapporti di lavoro distinti. Gli impiegati devono informare dunque il datore di lavoro della distribuzione dell’orario di lavoro. In caso di assenza dei due lavoratori, il datore può richiedere dall’altro l’adempimento dell’intera giornata lavorativa. Per quel che concerne le prestazioni previdenziali e i contributi i contraenti sono assimilati ai lavoratori a tempo parziale.
Il licenziamento o le dimissioni di uno dei due lavoratori portano all'estinzione del rapporto di lavoro per entrambi (a meno che non siano stabiliti accordi diversi in precedenza). Anche questo tipo di contratto richiede la forma scritta. E’ bene sottolineare che il Job sharing si distingue dal part-time per queste caratteristiche:
· il dovere tra i due contraenti · la suddivisione dell’orario di lavoro fra i lavoratori interessati
Questa forma contrattuale presenta indubbiamente dei vantaggi per le parti:
· Per i lavoratori porta più tempo libero · Per l’impresa comporta una maggiore produttività del lavoro
Ci sono tuttavia anche dei piccoli svantaggi:
· Questo particolare tipo di contratto prevede un legame fiduciario tra i coobbligati (il datore di lavoro può pretendere la copertura dell’intera prestazione lavorativa da parte di un impiegato nel caso in cui l’altro sia per qualsiasi motivo assente). · I lavoratori devono lavorare in simbiosi trovandosi d’accordo su diversi fronti.
Mutuato dall'ordinamento statunitense il lavoro ripartito è presente in via sperimentale già da qualche anno in alcune regolamentazioni contrattuali collettive del settore terziario. Il D.Lgs. n. 276/2003 è intervenuto per disciplinare questa forma di rapporto di lavoro (caratterizzata da elementi di flessibilità).
Come detto il lavoratore ha dunque la possibilità di gestire il suo tempo in maniera più autonoma mentre per il datore di lavoro sono attenuati i rischi di assenza, malattia e infortunio. Gli impiegati si impegnano infatti a coprire la prestazione lavorativa e possono determinare a tal fine le sostituzioni tra loro.
Il contratto di lavoro ripartito deve contenere la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale; il luogo di lavoro e il trattamento economico di ciascun lavoratore e le eventuali misure di sicurezza.
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