Il Credito nel Sistema Economico Il credito è il rapporto di scambio tra due parti dell’operazione separate nel tempo, che può concretizzarsi nel trasferimento di potere d’acquisto, in forma di denaro o di disponibilità contro pagamento di un interesse, o nella consegna di beni o servizi dietro promessa di pagamento. In un sistema economico il credito è lo strumento essenziale per il trasferimento di risorse da chi le detiene, ma non intende servirsene, a chi non ne ha disponibilità, ma ha la possibilità di impiegarle ottenendo un utile superiore all’interesse pagato. Il cedente diventa così creditore, mentre il cessionario debitore.
Il diritto di credito, nel suo significato più largo, coincide con il diritto di pretendere dal debitore l’adempimento di una prestazione di carattere patrimoniale. Ovviamente il creditore deve avere fiducia nella solvenza del debitore.
Il credito può avere come oggetto qualsiasi bene economico o servizio; generalmente, però, esso consiste nel prestito di una certa somma di denaro o nella vendita con pagamento differito. In tal modo, l’atto di credito aumenta la capacità d’acquisto di colui che ottiene il credito, poiché gli offre la possibilità di procurarsi beni oltre i limiti imposti dai suoi mezzi monetari.
L’organizzazione per il trasferimento del credito è rappresentata da banche o istituti di credito, che facilitano la raccolta del risparmio e la sua distribuzione, mediante particolari operazioni (attive o passive) sulla cui natura e durata è impostata la distinzione tra i crediti. La banca, infatti, raccoglie fondi da chi ne dispone in eccesso rispetto alle proprie dirette esigenze (operazione passiva) e ne dà a prestito a coloro i quali ne necessitano per la propria attività economica (operazione attiva). |
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