Il Codice Penale Italiano Il codice penale italiano è un corpo di disposizioni che rappresenta una delle fonti più importanti per il diritto penale. Il primo codice penale in Italia venne promulgato il 30 giugno 1889. Il codice penale attualmente in vigore in Italia è il frutto di un percorso legislativo durato 5 anni, dal 4 dicembre 1925 al 19 ottobre 1930.
Il codice oggi in vigore è stato varato dalla Commissione interministeriale per la riforma del Codice Penale, costituita nel 1988 dal ministro della Giustizia Giuliano Vassalli e presieduta da Antonio Magliaro (quest’ultimo, nel 1991, porta all'approvazione della riforma complessiva del codice penale da parte del Parlamento).
Il codice penale è organizzato in 3 Libri:
· Il Libro Primo tratta dei reati in generale · Il Libro Secondo è incentrato sui delitti in particolare · Il Libro Terzo tratta delle contravvenzioni
Ciascun Libro è poi suddiviso in Titoli, Capi, Sezioni e Articoli. L’argomento maggiormente trattato nel codice penale italiano è il reato. Il reato è un fatto umano, sia commissivo che omissivo, al quale l'ordinamento giuridico ricollega una sanzione penale.Dal punto di vista formale il reato è quel fatto giuridico espressamente previsto dalla legge al quale l'ordinamento giuridico ricollega, come conseguenza, la sanzione.
Dal punto di vista strutturale il reato è invece quel fatto umano attribuibile al soggetto offensivo di un bene giuridicamente tutelato sanzionato con una pena proporzionale alla rilevanza del bene tutelato. Il reato si distingue dall'illecito amministrativo e civile per la diversa natura della sanzione prevista.
Per quanto riguarda gli elementi essenziali del reato essi sono: · il fatto · la colpevolezza · l'antigiuridicità
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