Ergastolo L'ergastolo è la massima pena prevista nell'ordinamento giuridico italiano, per la commissione di un delitto. Il termine deve il suo nome al tipo di istituto in cui era recluso il condannato nel quale si scontavano le condanne.
Nella Roma antica, il termine indicava un campo di lavoro al quale venivano destinati gli schiavi puniti, che non erano destinati ad uscirne. L’ergastolo è previsto dall'art. 22 codice penale. La pena è perpetua ed è scontata con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno.
Il carattere perpetuo della condanna pone gravi problemi di compatibilità con l'art. 27 comma 3 della Costituzione e con la Legge Gozzini che ne dà attuazione. Quest’articolo recita infatti:
"Le pene [...] devono tendere alla rieducazione del condannato". Posto all'attenzione della Corte Costituzionale la Consulta le ha sempre respinte sull'assunto che "funzione e fine della pena non sia solo il riadattamento dei delinquenti" e che la pena dell'ergastolo, come si è detto sopra, "non riveste più i caratteri della perpetuità".
Con l'intervento della Corte Costituzionale, questa pena è stata esclusa per i minori imputabili perché incompatibile con la finalità rieducativa del minore alla quale devono tendere le pene previste per i minori di età.
Da sottolineare che il carattere di perpetuità di tale pena è moderato dalla possibilità concessa al condannato di essere ammesso alla libertà condizionale dopo avere scontato 26 anni. Tale limite è corroso dalle riduzioni previste per la buona condotta.
La riforma dell'Ordinamento penitenziario del 1987 ha poi consentito che il condannato all'ergastolo possa essere ammesso, dopo l'espiazione di almeno 10 anni di pena, ai permessi premio, nonché, dopo 20 anni, alla semilibertà.
Nell'ordinamento italiano l'ergastolo è previsto per alcuni delitti contro la personalità dello Stato, contro l'incolumità pubblica e contro la vita cui si aggiungono i reati per cui era prevista la pena di morte. L'ergastolo è previsto poi quando concorrono più delitti per ciascuno dei quali è prevista la pena non inferiore a 24 anni.
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