E-government e ICT nella PA E-government indica il contesto quanto mai ampio e diversificato delle innovazioni di servizio e di processo realizzate dalle amministrazioni pubbliche centrali e locali mediante l’utilizzo delle ICT. E-governement rappresenta il tentativo di trasformare il rapporto tra PA e cittadini potenziando l’efficienza interna delle amministrazioni attraverso l’avvio di grandi progetti di riorganizzazione basate sull’irrinunciabile ricorso alle tecnologie e all’innovazione. Ciò comprende iniziative di integrazione e interoperabilità della PA in modo da consentire l’accesso ai servizi da qualsiasi sportello fisico che svolge funzioni pubbliche. Es. scuole, ministeri, ospedali,ecc.. per una migliore fruizione dei servizi.
I punti base del cambiamento sono: un nuovo concetto di amministrazione a rete, la condivisione delle informazioni, più trasparenza come imposto dalla procedura informatica, più rapidità dei processi e chiara identificazione dei compiti e delle responsabilità dei funzionari. Le innovazioni che permettono tale cambiamento sono di natura normativa, tecnologiche, organizzative e culturali. Le problematiche per l’attuazione sono in primo luogo la cooperazione tra amministrazioni diverse, la rapidità di attuazione del processo e l’innovazione di tipo tecnologico ed organizzativa.
Il piano d’azione dell’e-governement è nato nel giugno 2000 con il governo Amato, Berlusconi lo ha inserito tra le priorità strategiche della legislatura, la direttiva Stanca del dicembre 2001 lo ha ampliato proponendo un portale nazionale e la C.I. elettronica. Piano d’azione 2006- 2008 : La I fase è stata il monitoraggio dei progetti nel dicembre 2006, sono analizzati 132 progetti. Il numero totale di servizi rilasciati è 2397 di cui 1046 ai cittadini (49%) e 1351 servizi alle imprese (61%)
Linee d’azione: 1) lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali attraverso l’interconnessione tra PA centrali e locali per semplificare il rapporto con i cittadini. 2) diffusione sul territorio dei servizi per cittadini ed imprese (riuso) 3) inclusione dei piccoli comuni nell’attuazione dell’e-government attraverso un nuovo modello di cooperazione intercomunale che assicuri anche ai piccoli comuni un impiego ottimale delle risorse finanziarie e professionali della PA. 4) avviamento dei progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy). Partecipazione attiva dei cittadini alle innovazioni della PA.
Gli elementi critici sono: la rete telematica nazionale, il portale unico e-Italia che prevede un continuo coordinamento delle diverse PA ed il continuo aggiornamento e monitoraggio dei dati e la garanzia della sicurezza per il cittadino.
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