Contratti per i Lavoratori Stranieri I cittadini extracomunitari che intendono esercitare in Italia un’attività di lavoro autonomo non occasionale possono richiedere il visto di ingresso (queste attività non devono essere riservate ai cittadini italiani o comunitari).
Svolgere un’attività autonoma è consentito se il cittadino straniero dimostra di disporre le risorse adeguate e i requisiti previsti dalla legge. La rappresentanza diplomatica rilascia in questo senso il visto d’ingresso dopo aver accertato la sussistenza di questi requisiti.
Chi dimostra di voler instaurare un rapporto di lavoro di tipo stagionale con uno straniero, deve presentare l’apposita richiesta allo Sportello Unico per l’Immigrazione (l’autorizzazione che viene rilasciata ha validità da un minimo di 20 giorni ad un massimo di nove mesi).
Il processo che permette di assumere in Italia a tempo indeterminato o a tempo determinato un lavoratore extracomunitario residente all’estero, cambia a seconda che il datore di lavoro conosca o meno il lavoratore.
Nel caso in cui il datore di lavoro conosce il lavoratore, deve presentare allo sportello unico per l’immigrazione una richiesta di nulla osta al lavoro. Nel caso in cui invece il datore di lavoro non conosca lo straniero, può richiedere il nulla osta per una o più persone iscritte nelle apposite liste di collocamento.
Abbiamo visto dunque che il cittadino extracomunitario può entrare in Italia per motivi di lavoro (al termine del quale può ottenere un regolare permesso di soggiorno). Entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento tuttavia, vengono stabilite le quote massime di stranieri da accettare nel territorio (per motivi di lavoro subordinato, lavoro stagionale o lavoro autonomo).
Se il lavoratore dimora all’estero, è indispensabile seguire una specifica procedura che si svolge presso lo sportello unico per l’immigrazione (procedura che ha come scopo quello di ottenere il nulla osta lavorativo). La condizione che permette infine il rilascio del permesso di soggiorno è la stipula tra datore di lavoro e lavoratore di un contratto di soggiorno per lavoro subordinato.
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