Accettazione e rinuncia Ricevere un'eredità non è sempre un buon affare: è bene infatti ricordare che si trasmettono non solo i crediti, ma anche i debiti. Affinché le colpe dei padri non ricadano sui figli, la legge prevede che il chiamato all'eredità possa accettare o rinunciare all'eredità.
L'accettazione può essere espressa o tacita: si ha accettazione tacita in seguito ad una serie di comportamenti nei quali si può facilmente incorrere, come la presa di possesso dei beni, se non addirittura la distribuzione degli stessi tra gli eredi. E' importante stare molto attenti a come ci si comporta nei momenti immediatamente successivi alla morte del de cuius, specialmente quando si ha il sospetto di una situazione debitoria; i creditori del defunto potrebbero infatti chiedere all'autorità giudiziaria di convalidare l'accettazione tacita degli eredi, ottenendo la possibilità di pretendere da questi ultimi i loro crediti.
Esiste anche la possibilità di accettazione con beneficio di inventario: in questo caso l'erede può verificare con esattezza la posizione patrimoniale del de cuius ed ha la facoltà di rispondere dei debiti solo fino ad un valore pari a quello dei crediti.
20070929 |